Il progetto

Un’eredità che diventa presente

La Domus per gli Studenti nasce all’interno di Casa Santa Madre, edificio storicamente legato all’opera delle Suore Ancelle della Carità e intitolato a Santa Maria Crocifissa di Rosa.

Fin dall’Ottocento questo luogo ha rappresentato una risposta concreta ai bisogni della città di Brescia, in particolare nell’ambito della cura, dell’assistenza e dell’accoglienza delle persone più fragili.

Oggi quella stessa vocazione è stata reinterpretata alla luce delle esigenze contemporanee: la fragilità abitativa degli studenti universitari, soprattutto fuori sede, è diventata una nuova area di impegno educativo e sociale per la Fondazione Teresa Camplani. 

 

Una risposta ai bisogni di oggi

Negli ultimi anni il numero di studenti universitari è cresciuto in modo significativo, così come la difficoltà di trovare alloggi dignitosi, accessibili e ben inseriti nel contesto urbano.

La Domus per gli Studenti risponde a questo bisogno offrendo un ambiente abitativo stabile, sicuro e accompagnato, pensato per sostenere non solo il percorso accademico, ma anche quello umano e relazionale.

Il progetto mette al centro la persona: lo studio si intreccia con le relazioni, la cultura, la condivisione e la qualità della vita quotidiana

La nostra comunità

Uno dei vantaggi principali del nostro studentato è l’eterogeneità degli ospiti.

Abbiamo medici specializzandi provenienti da ogni parte d’Italia che frequentano gli ospedali cittadini. Abbiamo studenti universitari in ERASMUS, provenienti da numerosi Paesi europei. Ci sono studenti meritevoli con alto livello di prestazioni universitarie, ma anche studenti con un rendimento inferiore. Abbiamo scelto di accogliere studenti di fede cristiana ma anche che appartengono ad altre religioni o che non sono credenti.

Tutto ciò nello spirito dell’accoglienza senza nessun pregiudizio e senza nessuna logica di appartenenza o stato sociale.

La Comunità per sua natura è una realtà educante che si definisce come una esperienza di vita in cui partecipazione e condivisione agiscono in funzione di iniziative educative a sostegno della reciprocità relazionale tra individui.

Questa nostra scelta si realizza esclusivamente attraverso un’attenta considerazione del singolo nella sua unicità e nell’idea di comunità come agente moltiplicatore di intenzionalità individuali e collettive. 

In un’epoca in cui le disuguaglianze sociali e la solitudine delle persone vulnerabili restano al centro del dibattito e molte riflessioni si concentrano sulla dignità di ogni essere umano e sulla possibilità di una convivenza autentica. Applicare i principi che hanno guidato la filosofia della presenza e dell’ospitalità.

Uno studentato per universitari maggiorenni diventa anche senza volerlo una comunità in cui ogni persona, indipendentemente dalle abilità o dalle fragilità, ha un valore intrinseco. Se si parte da questo principio può accadere che le persone che soggiornano da noi con-dividano, collaborino, si aiutino nello studio e nell’apprendere cose nuove. Prendersi cura di un altro non è un concetto legato solo ad una matrice religiosa, ma è il principio fondante di una comunità sociale, fatta di dialogo, di ascolto, di servizio e di assunzione di responsabilità.

Chi vive a Casa Santa Madre sperimenta la libertà vera basata sulla scelta di mettersi in gioco o di chiudersi nel proprio mondo. La sfida sta nel portare i nostri ospiti a vivere questo luogo come se fosse la propria casa.